Tutte le informazioni ora sono reperibili sul sito
www.collettivoubique.com
Per il progetto Writetrip consultare anche il blog
www.progettowritetrip.blogspot.com
Bi-loft Cellar è un luogo inedito per promuovere in Torino fermenti artistici in via XX Settembre 2 M




Susanna Fazio ha dato vita a una mini performance distribuendo ai presenti fiammiferi (i suoi brichet) avvolti in una massima cartacea. Sotto, i versi che accompagnano il cestino-nido di pensieri:
IVO VIGNA"notìo theca mea"Ivo vigna contribuisce all'happening con lo studio di un'opera scultorea da poco realizzata.
Teschio, cemento, resine, chiodi, pennello e led luminosi
2008
GRETA STELLA
dice l'artistsa:






Ilaria Martellacci, venuta sabato scorso da Firenze, presenta un lavoro fotografico sulle identità e sulla memoria.
Sistemiamo nello spazio un ricordo di S. Francisco consegnatoci da Massimo Luciani.
Giovanni ci porta una tavola anatomica proveniente dalla sua aula di anatomia.
Luigi Silvestro porta la struttura di un vecchio lampadario.
Roberto dei pezzi di ricambio della sua bici.



















Sabato 30 Agosto alle ore 15,00 presso la sede Bi-loft Cellar di via XX Settembre 2/M a Torino, dove il Collettivo Ubique realizzerà un laboratorio per riempire “le vide” in mutamento con un workshop creativo aperto a tutti, un laboratorio per “le vide / le plein”.
Continua, infatti, l’accumulazione di oggetti/sensazioni all’interno del progetto “le vide / le plein” che il Collettivo Ubique ha attivato in omaggio agli artisti Yves Klein e Arman. Proprio in onore a questi due personaggi e allo spirito di amicizia ed arte, si svolgerà un laboratorio artistico che riprende le forme espressive del Nouveau Réalisme.
L’appuntamento, aperto a tutti, sarà realizzato come un’occasione d’incontro e creatività in cui tutti saranno guidati a sviluppare seguendo i percorsi degli artisti Klein; Arman, Cesar, Spoerri e Rotella, un lavoro creativo al fine di contribuire ad incrementare le opere per realizzare il pieno. Il materiale sarà fornito dal Collettivo ma sono ben accetti proposte e slittamenti con altri materiali, forme ed idee.
Anche questa volta, Torino è invitata a presenziare e a partecipare attivamente, con questo incontro sul “Nouveau Réalisme” in uno scambio di idee e visioni.
L’incontro sarà documentato con foto e accompagnato da un piccolo buffet.

























ecco il filo conduttore dei miei lavori iniziando da :
1. Ex, progetto biografico - fotografico iniziato nel 1987. Questo lavoro comprende al giorno di oggi 500 fototessera.
2. I’m looking for myself, ovvero alla ricerca del mio sosia, di me stessa. Nel 2005, incollo in diverse città del mondo (Milano, Roma, N.Y, Paris) 3000 volantini, nel quale utilizzo i miei ritratti - fototessere. Non trovandola, penso e realizzo il seguente lavoro :
3. Sabine Delafon t - shirt, 2006. Realizzazione di t-shirt con il mio nome, SABINE DELAFON stampato di fronte. Inizialmente chiedo solo a donne di indossarlo. Documento questo lavoro
fotograficamente. Successivamente chiedo sia a uomini e bambini di indossarlo. Sempre documentato fotograficamente.
4. Questionari, lavoro iniziato nel 2002 che svolgo tutt’ora. Con la distribuzione di schede - questionari dove pongo varie domande cerco di verificare l’idea che, il nome di una persona
influenza la sua vita. E sopratutto un lavoro di communicazione, di interazione, di accumulazione di dati, di interesse per la caligrafia, per i nomi, dell’Altro.
5. Alléluia, 2008. Affissione di 1000 manifesti mortuari al mio nome sui muri di Milano, Torino, Roma e Napoli per festeggiare il mio dicesimo compleanno di attività artistica : 1998 - 2008 .
L’inizio della mia scomparsa fisica...per arrivare alla :
6. Sabine Delafon Corporation.
www.sabinedelafon.com
....................................................................................................................................
Viola Virdis contribuisce al nostro progetto con un'installazione.
FULL-TIME
questa crepa
nel vuoto che ci unisce
è il tempo
che corrode il soffice nulla.
addormentiamoci
dentro un altro sogno
dentro un altro sonno
dentro un altro sonno




Venerdì 13 Giugno alle ore 18,30, presso la sede Bi-loft Cellar , il Collettivo Ubique contribuirà a riempire “le vide” in mutamento con un conferenza/incontro sul Nouveau Réalisme, noto gruppo di artisti francesi, fondato a Nizza dal critico Pierre Restany, nel 1960, di cui facevano parte anche Yves Klein e Arman, a cui il progetto “le vide / le plein” è ispirato.
La serata d’incontro, prevede una conferenza sul Nouveau Réalisme e un dibattito aperto sulle nuove forme contemporanee dell’arte, a conclusione della serata sarà realizzato un “manifesto di raccolta emozionale” che sarà depositato per contribuire al riempimento del vuoto.
L’incontro sarà documentato e accompagnato da un piccolo rinfresco a base di tè.



shaker e rullini fotografici,Venerdì 23 Maggio alle ore 18,30, presso la sede Bi-loft Cellar di via XX Settembre 2/M a Torino, il Collettivo Ubique contribuirà a riempire le vide in mutamento con un reading di poesia.
CRONACA DI UN EVENTO
Domenica pomeriggio
Mettiamo al piano d’ingresso la moquette per dare allo spazio inferiore una maggiore intimità e per inserire anche il colore caro a Yves, il suo blu (o quasi)
Facciamo una piccola pausa e dialoghiamo sui possibili sviluppi e pensieri che questo genere di progetto può far scaturire
Riprendiamo pulendo lo specchio su cui mettiamo una frase enfatica del nostro partner tecnico
Durante l’incontro decidiamo anche di far entrare ogni persona una alla volta al fine di farle godere lo spazio vuoto in modo intimo e personale, si potrà entrare una volta sola, e per monitorare faremo un timbro blu ad ognuno.
Lunedì
Ore 16.30- Arriviamo con il materiale per il rinfresco, che riprendere lo stesso che fu fatto da Yves, e prepariamo gli ultimi elementi quali i cordoni di delimitazione, il tavolo per il rinfresco e il leggio con le fotocopie del testo descrittivo del progetto.
Manca un quaderno per le firme che Eliana va a prendere in una cartolina vicina.
Purtroppo il cielo è sempre più cupo.
Ore 17.45- Prepariamo il cocktail che mischiandolo con uno dei suoi componenti fa diventare tutto di color verde, attimo di panico! Cambiamo un ingrediente e tutto torna color blu.
Inizia a gocciolare, piove.
Mancano pochi minuti all’inizio e già qualcuno inizia ad arrivare
Ci disponiamo ognuno nelle postazioni proposte, Eliana al bancone, Oscar alla timbratura, Franco all’ingresso e Domenico sotto a far da cicerone.
Si forma una coda di una decina di persone, che vengono informate su come si svolge l’esperienza (cioè accesso uno alla volta, una sola volta come attesta il timbro sulla mano). Prendono il cocktail, sembrano apprezzare. Alcuni lo trovano fortissimo, altri molto leggero… fa riflettere sulla relatività della percezione.
Sotto Domenico cerca di tenere i tempi stretti lasciando a tutti il tempo di fruire dello spazio ma anche monitorando la presenza. Molti fanno osservazioni sul progetto, l’originalità della cosa e del fatto storico. Piace molto anche l’idea di averlo fatto proprio nella data giusta e nel voler approfondire fatti accaduti e spesso già dimenticati. Alcune persone fanno diverse foto, altre toccano lo spazio, alcune stanno in silenzio.
Ore 19 circa- Un visitatore innervosito dall’attesa e da un’incomprensione s’innervosice e se ne va commentando negativamente il collettivo.
Ore 20 circa- Lo spazio inizia a“svuotarsi”, la ventina di cocktail restanti se ne vanno con gli ultimi visitatori, e rimaniamo solo più noi, che stanchi ma soddisfatti commentiamo la riuscita, nonostante la pioggia, di questo piccolo happening artistico.
Con una folta partecipazione di pubblico è iniziato l’happening artistico “le vide / le pleine” presso The Cellar of Bi-loft in via XX Settembre 2/M.
La mostra è stata inaugurata Lunedì 28 Aprile 2008 medesimo giorno in cui Yves Klein creò “le vide (il vuoto)” presso la galleria la Galerie Iris Clert a Parigi nel 1958. L’happening consiste nell’invitare tutti quelli che lo desiderano a portare una testimonianza fisica (oggetto, opera, intervento creativo ... ) fino al 18 ottobre di quest’anno. Al fine di fare il pieno, rimandando in tal modo ad un'altra azione artistica: “le pleine (il pieno)” che F.Arman fece nella medesima galleria nel Ottobre del 1960.
Durante tutto questo periodo saranno organizzati reading, performance, still living, situazioni visive, suoni, che aiuteranno a realizzare questo intento.

Italiano – Français - English
L’evento:
In forma di happening il Collettivo UBIQUE invita la comunità degli artisti, ma non solo, in una coinvolgente azione artistica di memoria in cui tutti sono coinvolti attivamente a trasformare la riproposizione della famosa mostra "Le vide" di Yves Klein, realizzata il 28 Aprile 1958, nella mostra "Le pleine" di Arman del 1960, che hanno avuto luogo entrambe presso la Galerie Iris Clert a Parigi.
In una modernità sempre più articolata, UBIQUE desidera proporre una riflessione sul cambiamento culturale e sociale di questi ultimi decenni, e su come i gesti artistici siano mutati nei significati e nelle forme.
La mostra si inaugurerà Lunedì 28 Aprile 2008 alle ore 18,00 con un evento che presenterà lo spazio Bi-loft Cellar completamente “vuoto” riproponendo la nota azione artistica di Yves Klein. Da questo momento si attiverà un invito a tutti a portare una testimonianza fisica (oggetto, opera, intervento creativo ... ) fino al 18 Ottobre 2008, realizzando in tal modo “il pieno”, L’azione artistica di Arman.
Questo happening aperto a tutti gli appassionati d’arte realizzerà una rielaborazione dei due interventi creativi, che esplora ed interpreta lo spazio come metafora e luogo concettuale.
Un evento che, tramite la collaborazione della collettività, realizza una riflessione sulla materia 1 e sulla quantità 2, sul possesso e sullo spazio, sul suo uso e sul suo viverlo.
1 - Dal titolo completo dell’azione di Y. Klein, “Il vuoto, o la sensibilità pittorica allo stato di materia prima”.
2 - Dalla definizione che P. F. Arman dà del suo linguaggio artistico, che chiama appunto della quantità.
per info:
cell. +39 338.3894323 /
e-mail: art.cellar@libero.it
français
L'événement:
En forme d'happening, le Collectif UBIQUE invite la communauté des artistes, mais pas seulement, à participer à une action artistique de mémoire au cours de laquelle vous êtes invités à reproduire l'exposition célèbre «Le Vide» de Yves Klein, réalisée le 28 Avril 1958, ainsi que l’exposition "Le plein» d'Arman de 1960, qui ont eu lieu à la Galerie Iris Clert à Paris.
Dans une modernité toujours plus articulée, UBIQUE désire proposer une réflexion sur le changement culturel et social de ces dernières décennies, et sur les mutations des gestes artistiques dans leur significations et leurs formes.
L'exposition sera inaugurée Lundi 28 Avril 2008 à 18h00 lors d’un évènement présenté à l’espace «Bi-loft Cellar» complètement "vide" qui proposera la remarquable action artistique d’Yves Klein. Dès lors, chacun sera invité à porter un témoignage physique (objet, oeuvre, intervention créative ...) jusqu'au 18 Octobre 2008, en le réalisant à la manière l'action artistique d'Arman, «le plein».
Cet happening ouvert à tous les passionnés d'art reproduira les deux interventions créatives, qui explore et interprète l’espace comme métaphore et lieu conceptuel.
C’est un événement qui par la collaboration de la collectivité, réalise une réflexion sur la matière 1 et sur la quantité2, sur la possession et sur l’espace, sur son usage et sur la manière de le vivre.
1 Du titre complet de l'action de Y. Klein, "Le vide ou la sensibilité picturale à l'état de matière première."
2 De la définition que P. F. Arman donne de son langage artistique, qu'il appelle justement la quantité.
pour info:
cell. +39 338.3894323
e-mail: art.cellar@libero.it
Nell’unica giornata del 28 Aprile 1958, giorno del suo compleanno, Yves Klein, svuotò la Galleria Iris Clert di Parigi, circa 20 m2 e la dipinse di bianco, usando il solito solvente che usava per i suoi quadri monocrome. Più di 3,000 persone, attratte dall’insolito evento e dal divertente cocktail blu, animarono lo spazio vuoto.
Nell’Ottobre di due anni dopo, nel 1960 nella medesima galleria, Arman realizza un’estremismo opposto con Le Plein (Il pieno).
Situato nel centro della città, si presenta come uno spazio di prospettive inedite, per chi vuole vivere espressioni instabili del presente in trasformazione.
L’intento è di far crescere in modo vario e dinamico le nuove energie creative facendo diventare Bi-loftCellar uno spazio di dialogo e trasformazione delle forme espressive contemporanee, nel già ricco panorama culturale torinese.
Incontri, dialoghi, happening, reading, performance, still living, audio installation, situazioni visive, proiezioni video-cinema, live-media, elettronica, suoni, presentazioni saranno gli elementi di variazione del luogo.
In un rapporto privilegiato e approfondito con le situazioni operative dei diversi fermenti torinesi, creando confronti, circuiti, interscambi ex-temporanei e trasformativi. Realizzando in tal modo un coinvolgimento di operatori di diverse discipline: artisti, musicisti, designer, cineasti, architetti.
La durata degli eventi sarà ampia e fruibile da un vasto pubblico, particolare attenzione sarà dedicata alla didattica e al confronto.
Questo happening aperto a tutti gli appassionati d’arte realizzerà una rielaborazione dei due interventi creativi, che esplora ed interpreta lo spazio come metafora e luogo concettuale.
Un evento che, tramite la collaborazione della collettività, realizza una riflessione sulla materia 1 e sulla quantità 2, sul possesso e sullo spazio, sul suo uso e sul suo viverlo.
1 - Dal titolo completo dell’azione di Y. Klein, “Il vuoto, o la sensibilità pittorica allo stato di materia prima”.
2 - Dalla definizione che P. F. Arman dà del suo linguaggio artistico, che chiama appunto della quantità.
per info:
cell. +39 338.3894323 /(franco)
e-mail: art.cellar@libero.it